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L’esperienza del dono a CasaOz
Due parole

L’esperienza del dono a CasaOz

Natale è periodo di regali. La parola ‘dono’ ricorre in ogni contesto, insinuandosi nelle nostre giornate, a volte trasformandosi in una commissione da fare per non presentarsi a mani vuote nei momenti di festa in famiglia o con gli amici. Una tradizione che ci ricorda l’importanza del dare e del condividere, ma che facilmente tende a perdere il suo senso più profondo per acquisirne uno più materiale e consumistico. 

A CasaOz l’esperienza del dono è qualcosa di più forte e sentito, che si vive tutti i giorni dell’anno, in tante forme. Un valore che si apprende da bambini, osservando le azioni di chi ci sta intorno, e che si impara a trasmettere agli altri diventando grandi.

È la scelta delle aziende, enti, organizzazioni che decidono di regalare alla nostra casa e ai nostri ragazzi risorse economiche o materiali utili per le attività, così come libri, giochi e oggetti che si trasformano in doni da spacchettare in occasione dei compleanni, momenti che non trascuriamo mai di celebrare. 

È la generosità di tutte le persone che sostengono la Quotidianità che Cura con una donazione a FondazioneOz, in occasione del Natale o di qualsiasi altro momento dell’anno, che ci permettono così di realizzare le attività che ogni giorno animano CasaOz. È la scelta dei sostenitori che supportano l’ampliamento di CasaOz al Molino di Cavoretto, per arrivare ad accogliere il prossimo anno un numero più ampio di ragazzi e famiglie.

Ma non è tutto. Il dono è condivisione e gratuità, attraverso l’esempio dei Volontari che prestano servizio offrendo il loro tempo e le loro competenze nella manutenzione della casa e degli spazi verdi, in cucina, nell’aiuto compiti o nell’accompagnamento dei ragazzi nei luoghi di cura o di attività. 

Il dono è la chiacchiera, il sorriso, l’ascolto o il tempo dedicato a qualcuno che ti sta accanto o che incontri per caso in ingresso, su un divano rosso. È la persona dello staff che gioca una partita a calcetto con i ragazzi dopo pranzo, il momento del tè insieme ai nonni che attendono i ragazzi impegnati nella Scuola Ospedaliera, è sedersi a tavola accanto a qualcuno che non conosci e scambiare due parole. 

Un’esperienza che gli stessi ragazzi a CasaOz imparano a conoscere ed imitare. Quando spingono la carrozzina del compagno di giochi. Quando imparano a riconoscere e capire le esigenze degli altri ragazzi. Quando, diventando grandi, si mettono in gioco per dare una mano ai più piccoli, diventando preziosi alleati degli Educatori. Quest’anno, il tema del dono è diventato occasione di preparazione al Natale. Un dono segreto, che non porta il nome di chi lo offre, ma che diventa prezioso perché nasce dal cuore, dal semplice desiderio di fare felice qualcun altro e che ci ricorda come tutti noi abbiamo sempre qualcosa di speciale da offrire agli altri. I bambini e i ragazzi hanno creato delle piccole scatole che racchiudono un dono, che sono diventate decorazioni dei nostri alberi di Natale e che in occasione della Festa di Natale diverranno dono per qualcun altro.

Per questo mi piace pensare a CasaOz come a un luogo del dono per eccellenza, in cui tutti possono vivere l’esperienza della gratuità per imparare a portarla fuori da qui, nelle loro case, nelle scuole e nelle famiglie. Un pensiero che si fa più forte in questo periodo di festa e condivisione.

Tanti cari auguri!