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Chiacchiere che fanno casa
Due parole

Chiacchiere che fanno casa

Parlando di chiacchiere, a febbraio, il pensiero va ai tradizionali dolci di Carnevale. Una leggenda vuole che nascano per accompagnare le chiacchierate della Regina Margherita di Savoia con i suoi ospiti. Secondo un’altra credenza, si chiamerebbero così perché si sbriciolano in bocca “come una conversazione leggera”. 

Anche la cucina di CasaOz, a volte, le prepara per qualche merenda speciale. Ma quanto sono importanti le chiacchiere, quelle vere, nella nostra Quotidianità che Cura?

Parole scambiate davanti a un caffè, sui divani rossi in ingresso, a tavola… Momenti di condivisione che nascono spontanei, che prendono la forma di una conversazione leggera, a volte di una confidenza. Gesti inaspettati di quotidianità che nutrono il nostro progetto e rendono viva la nostra casa. 

Ci sono momenti della vita in cui anche una cosa semplice come una chiacchiera manca. Per questo è così importante che CasaOz sia pensata per offrire spazi di condivisione che facilitino l’incontro, la pausa, quei momenti di sospensione da trascorrere insieme a chi c’è. Un’altra mamma, un’educatrice, un volontario, un gruppo di ragazzi, una persona dello staff che è uscita dal suo ufficio per un caffè. Non è necessario conoscersi, anzi, a volte è quasi più semplice fare una battuta leggera con qualcuno che non sa chi siamo e cosa stiamo vivendo. 

Imparare a chiacchierare è importante, per noi come per i nostri ragazzi. Uno strumento potente contro l’isolamento della malattia, ma anche per contrastare la solitudine a cui ci abituano i telefoni e i device che fanno parte della nostra vita di ogni giorno. Scambiare quattro parole di persona, guardandosi, condividendo un’emozione non detta, un sorriso, un gesto gentile è un’abitudine che va coltivata e che può diventare risorsa preziosa