Quando ci troviamo in un contesto nuovo, o in una situazione di difficoltà, può capitare di sentirci non ascoltati, non visti. Prendere voce – per esprimersi, per chiedere attenzione o supporto – non è sempre facile e non riuscirci può generare frustrazione e sofferenza. Per questo a CasaOz ci impegniamo ogni giorno nel creare spazi e opportunità per “dare voce”, ai ragazzi così come ai loro genitori e caregiver.
Per chi affronta una condizione di malattia o un periodo di cura di un figlio, sapere che c’è un luogo in cui c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltare è già un punto di partenza importante. Un’ancora in un momento di solitudine e disorientamento. Può essere parlare con qualcuno che “ci è già passato”, o con qualcuno che conosce la tua situazione senza bisogno di chiederti di raccontare tutto da capo. Qualcuno che sa a chi rivolgersi per risolvere problemi che possono sembrare piccoli, ma che diventano grandi quando la vita è in salita. A volte, semplicemente, qualcuno che ha tempo e modo di parlare del più e del meno, sul divano, davanti a un caffè.
Quotidianità che Cura è anche creare spazi di espressione e di crescita per i nostri ragazzi. Accompagnarli alla scoperta delle proprie potenzialità comunicative, perché ciascuno trovi il suo modo e il coraggio per “mostrarsi”, o per chiedere attenzione. Ma anche perché comprendano, diventando grandi, che prendere la parola è ritagliarsi un ruolo, assumersi la responsabilità di esprimere un pensiero, di essere qualcuno in relazione al contesto che ci circonda e agli altri.
Le nostre attività sono pensate per affiancare i ragazzi in percorsi di riflessione, crescita e autonomia. Ogni settimana, affiancati dagli Educatori di CasaOz e dai Maestri specializzati nelle diverse discipline, i nostri giovani ospiti hanno la possibilità di mettersi alla prova con le sessioni di musica, teatro, espressione corporea, con i laboratori creativi, in cucina, con le attività sportive che vanno dalle arti marziali ai giochi di squadra. Fra i più grandi, c’è chi esplora il mondo del videogiornalismo, con la RedazioneOz, e c’è chi entra a far parte del Mini Staff, per affiancare gli Educatori in alcuni ruoli di supporto e servizio nei confronti dei più piccoli.
Occasioni per sperimentare insieme, affrontando piccole sfide quotidiane, per acquisire sicurezza, conoscersi meglio e sviluppare le proprie potenzialità in autonomia. Perché trovare la propria voce è spesso il primo passo per tracciare la propria strada nel mondo.